La vita da imprenditore non è mai cosa semplice, ci sono sempre tanti pensieri e si è sempre alla ricerca di persone da cui prendere ispirazione.

Se stai leggendo questo articolo immagino sarai anche tu in questa situazione.

Non riesci a trovare la persona giusta a cui ispirarti, o non riesci a viaggiare per scoprire nuove realtà, al di fuori della piccola cerchia di aziende presenti nel tuo territorio.

Ecco perché con un viaggio virtuale voglio portarti in Campania, e più esattamente a Caserta.

Ti chiederai perché propria a Caserta immagino?!?

La risposta è semplice, e l’avrai anche capita dal titolo, voglio portarti con me a conoscere Mario di Girolamo, un giovane imprenditore che sta portando avanti due attività e da cui penso possiamo prendere tutti spunto.

Ma non voglio parlare più di tanto io, voglio lasciare la parola a lui per presentarsi e per raccontarti la sua esperienza. E naturalmente qualche consiglio che ognuno di noi, compreso me perché sono come te che stai leggendo, può fare suo o prendere spunto.

 

mario di girolamoVuoi presentarti e raccontarci di cosa ti occupi?

“Da grande voglio essere …” e puntualmente ogni 3-4 mesi cambiavo idea, o almeno così è stato fino ai 16 anni.
Verso la fine del liceo invece ho iniziato ad appassionarmi al marketing e di conseguenza ho intrapreso studi universitari in merito.
Durante gli studi però non mi piaceva l’idea di non poter fare altro, sentivo come se lo studio in sé non riuscisse a darmi nulla di concreto. In fin dei conti non volevo laurearmi per poi lavorare in un’azienda, ma volevo acquisire una mia indipendenza.
Il percorso non è stato semplice, ma oggi mi ritengo soddisfatto anche se non è sicuramente un punto di arrivo.
Gestisco una piccola software house con il mio socio, Giovanni Laffi, possiedo un noleggio bici nel parco reale della Reggia di Caserta e curo le strategie digitali dei clienti di Marketers.
In ultimo gestisco insieme a Gloria Pozzoli, una Startup nel mondo della lettura, una community di oltre 30 mila persone che tramite acciobooks.com possono scambiarsi libri in tutta Italia. Attualmente siamo al lavoro sulla modifica del modello di business che risulta un po’ debole.

Com’è nata la tua carriera imprenditoriale?

Ricerca di opportunità e voglia di agire.
Inizia tutto ai tempi del liceo, dove mi dilettavo ad organizzare feste in discoteca. Incredibile come ora non sopporto l’idea di entrare in una discoteca.
Poi nel 2011 la prima la società di noleggio bici nel parco della Reggia di Caserta e nel 2014 una Startup nel settore dell’editoria, poi diventata una piccola software house.
Entrambe le società sono ancora attive e la Startup conta 30 mila utenti sulla piattaforma.

Com’è la tua vita da imprenditore con due aziende?
Molto normale, ma con la differenza di trovarmi spesso in viaggio e di dover organizzarmi da solo il lavoro e le task da portare a termine giorno per giorno.
Questa mancanza di schemi mi porta a non riuscire a rispettare sempre le scadenze che mi impongo o fare errori banali che in altre circostanze non farei…

 

Sul tuo profilo LinkedIn mi ha subito colpito startupweekend, ce ne vuoi parlare?

startupweekendStartupWeekend è un bellissimo progetto di Techstars in partnership con Google for Startups che ha come obiettivo quello di formare da zero una nuova generazione di imprenditori/startupper di successo.
Si tratta di una maratona di 54h in cui i partecipanti possono presentare la loro idea imprenditoriale.

Le idee migliori vengono scelte per formare team di lavoro che seguiranno un percorso della durata di un weekend, supportati da coach (imprenditori ed esperti in diversi ambiti).
Al termine dell’evento, i team presentano davanti a dei giudici la loro idea e l’MVP realizzato. Le migliori saranno premiate con premi in danaro e/o in supporto allo sviluppo imprenditoriale.
L’evento si svolge in 150 paesi nel mondo ed io mi occupo di gestire la community locale a Caserta e sono anche un facilitatore, una figura di raccordo tra Techstars/Google e i team organizzativi locali.

Siamo circa 50 persone dislocate in tutta Europa per il supporto ai team organizzativi nelle varie città.

Dalla tua esperienza, cosa ci vuole per diventare imprenditore?

Fare imprenditoria significa assumersi dei rischi, quindi se c’è qualcosa che ritengo necessario è la completa disponibilità al rischio. Tutto il resto si impara e sicuramente io sono il primo a dover imparare ancora molto.

Dalla tua esperienza, quanto è importante lo studio e rimanere aggiornati nei settori di riferimento della propria attività?

Sicuramente molto, ma è importante anche guardare ad altri settori per capire se certi modelli di comportamento possono essere replicati anche nel nostro settore.

Quant’è importante per un imprenditore la soddisfazione dei propri clienti?

Il cliente fa l’azienda, non il contrario. Non credo serva aggiungere altro.

Sono dell’idea che il customer care sarà sempre più importante al fine di potersi differenziare con successo.

Quali sono le caratteristiche per essere un buon imprenditore?

Avere una meta e perseguirla. Siamo attratti da molte cose, abituati a cambiare obiettivo molto spesso. Riuscire ad averne uno e dare tutto per raggiungerlo è sicuramente la qualità migliore che si possa avere.

Qual è la tua giornata tipo come imprenditore?

Sveglia, colazione e pc. Quando sono in viaggio cambia qualcosa, ma la costante del pc resta. Ora ad esempio ti scrivo mentre sono in treno da Venezia a Napoli.

Quali sono i vantaggi di essere imprenditore di te stesso?

Potermi organizzare da solo la giornata, ma come dicevo prima questa è un’arma a doppio taglio in quanto alcune volte mi porta a trovarmi in difficoltà e andare sotto sforzo.

digital marketing

Spero che alcune delle risposte che ci hai dato fino adesso abbiano ispirato qualche giovane a intraprendere la strada imprenditoriale.

Fino adesso abbiamo parlato del mondo imprenditoriale in senso stretto, ma vorrei approfondire con te un po’ anche la comunicazione nel mondo digitale.

Quanto è diventata importante la Comunicazione Digitale nel tuo settore di riferimento?

Viviamo in un mondo digitale, le connessioni sono tutte e principalmente online. Non comunicare online molto spesso si traduce in mancanza di comunicazione totale.

Quali sono i Social Network che sono più efficaci nella tua comunicazione aziendale?

Linkedin.

Guardando ancora più in profondità nei social network e alle loro possibilità. Su Facebook si trovano molte pagine aziendali, ma anche molti gruppi dove si ritrovano persone con la stessa passione. Cosa ne pensi dei gruppi Facebook?

I gruppo sono contenitori, come ogni contenitore per funzionare hanno bisogno di contenuti di valore. Chi gestisce il gruppo deve conoscere cosa ricercano le persone del gruppo e saperle intrattenere creando engagement.

Meglio un gruppo da 1000 persone attive su un argomento, che un gruppo da 50000 che non interagisce.

Visto che stiamo parlando del mondo digitale vorrei chiederti qualcosa sui siti web. Quanto sono importanti per le aziende se sfruttati nel modo corretto?

Un sito web è paragonabile ad un negozio, con la differenza che non ha portata locale, ma potenzialmente la sua visibilità è illimitata.

online - offline

Abbiamo parlato fino adesso di imprenditoria e del mondo digitale, vorrei farti ancora un paio di domande prima di concludere questa intervista.

Online vs Off-line, Cosa scegli?

L’online mi permettere di avere connessioni ovunque e senza barriere logistiche, ma il contatto umano per me resta sempre qualcosa di insuperabile. Le relazioni umane sono importanti.

 

Vorrei farti un’ultima domanda tecnica. So che sei esperto di funnel, ti andrebbe di spiegare in modo molto semplice ai miei lettori di cosa si tratta?

Prendiamo una delle definizioni: Un sistema automatico di processi che si susseguono o sovrappongono che ha come obiettivo ultimo la massimizzazione del valore del nostro cliente.

Per capirlo meglio un funnel non è altro che la sequenza di azioni che un utente compie quando entra in contatto con la nostra azienda.

Banalmente, un ads su Facebook che punta ad una pagina di vendita è un funnel. Siamo noi a decidere a chi mostrare quell’ad e a decidere su che pagina finiranno dopo il click.

Consiglio personale: non è importante creare funnel molto complessi, meglio concentrarsi su cosa vogliono gli utenti e cercare di diminuire ogni attrito. Spesso la semplicità ripaga di più.

 

Vuoi lasciare un ultimo consiglio alle persone che leggeranno questo articolo?

Lavorate per fare qualcosa che vi dia stimoli, non è importante cosa, ma è assolutamente importante sentirsi motivati.

Se avete paura di iniziare o di fallire non abbiatene, il fallimento è propedeutico al successo ;).

 

Siamo arrivati alla fine di questa intervista, e volevo ringraziare ancora Mario per la sua disponibilità ad essere intervistato e per tutto quello che ci ha insegnato.

Un grazie infinite per aver condiviso una parte del suo mondo imprenditoriale con tutti noi.

Se tu che stai leggendo sei curioso di scoprire un po’ di quello che si occupa più nel dettaglio, ti lascio i link ai siti web delle sue attività e di ciò che si occupa.

Acciobooks: https://acciobooks.com/

Startup Weekend: https://startupweekend.org/
Noleggio Bici: http://noleggiobicireali.com/
società di consulenza: https://merge-is.com/
Marketers: https://marketers.media/

 

Adesso siamo davvero arrivati alla fine… ma la mia curiosità non finisce mai.

Vuoi fare qualche domanda a Mario? O come lui vuoi raccontarci la tua esperienza?

 

Ti aspetto nei commenti…

Un abbraccio – Andrea