Ciao, come stai?

Molte aziende in Italia, tra cui penso anche la tua e la mia, cercando diversi modi per far conoscere e migliorare la visibilità del proprio brand.

Affidandosi sia al mondo digitale sia al mondo della pubblicità tradizionale.

Uno dei modi più conosciuti, anche se non sempre fatto in modo corretto, è fare da sponsor ad eventi che sono nella propria zona operativa.

 

Perché ho detto non sempre nel modo corretto?

 

La risposta è semplice… perché l’imprenditore o l’azienda non ha ben chiaro quale sia l’obiettivo finale e la modalità giusta per raggiungere il maggior numero di persone.

sponsor-maniQuindi oggi volevo spiegarti come la sponsorizzazione può portarti a raggiungere molte persone, magari che sono anche fuori dalla tua cerchia abitudinaria di clienti.

Prima di partire però ti spiego alcuni termini che poi andrò ad utilizzare nel resto dell’articolo.

L’organizzatore dell’evento viene denominato sponsee, e ha il compito di diffondere il nome del brand aumentandone al massimo la visibilità durante l’evento.

Può farlo abbinando il nome del brand all’evento, vedi ad esempio società sportive, oppure chiamandolo come testimonial o infine dando alcuni diritti in esclusiva all’azienda che l’ha sponsorizzato.

Lo sponsor è l’imprenditore o l’attività che finanzia in modo diretto, con l’erogazione di denaro, oppure il modo indiretto, tramite fornitura di materiale o comunicazione o supporto digitale l’evento. Ed ha il compito di finanziare e sostenere, e in generale contribuire alla realizzazione dell’evento.

 

Ma pensi che fare da sponsor sia semplicemente avere il tuo nome vicino ad un evento?

Ti dico subito che la risposta è no… un’azienda deve vedere la sponsorizzazione come un’operazione commerciale, cioè deve individuare il target di persone a cui fare riferimento, in base ad esso individuare il modo migliore per esaltare l’immagine e i valori dell’azienda.

Per spiegarlo in maniera ancora più semplice… “bisogna avere un ritorno di immagine”.

Ma come fare allora da sponsor nel modo corretto?

Per trovare l’evento e il modo giusto per fare da sponsor bisognerebbe rispondere a tre domande.

 

La prima domanda a cui rispondere è: come scelgo l’evento?

Per rispondere a questa domanda devono essere presi in considerazione alcune caratteristiche che l’evento porta con sé, come ad esempio il bacino geografico che è previsto all’evento, ovviamente che target di persone parteciperanno all’evento, inoltre l’affidabilità dell’evento assieme al costo, e infine l’ambito a cui fa riferimento.

Quando si sono delineate tutte queste piccole linee guida, si può vedere quando un evento può essere in linea con la propria mission e con i propri valori aziendali.

 

La seconda domanda a cui rispondere è: quali sono i benefici che posso ottenere?

Per rispondere a questa domanda basta semplicemente chiedere allo sponsee cosa può metterti a disposizione, come ad esempio il semplice utilizzo del logo, oppure la presenza su materiali online e stampato o qualsiasi altro strumento di comunicazione, se c’è la possibilità di avere qualche tipo di segnaletica.

guadagniQuando sarai riuscito a rispondere a questa domanda avrai già una linea guida su quali sono gli strumenti e le persone che puoi utilizzare per raggiungere le persone che a te interessano.

 

La terza domanda a cui rispondere è: cosa voglio guadagnare con la sponsorizzazione?

Questa penso sia la domanda più importante a cui rispondere, prima di decidere se è una buona idea fare da sponsor ad un evento.

Per rispondere a questa domanda bisogna tenere in considerazione che la fedeltà e l’immagine del marchio sia mantenuta alta durante tutta la durata dell’evento, se bisogna rinforzare o cambiare l’immagine aziendale, e soprattutto qual è l’obiettivo che voglia raggiungere, come ad esempio la diffusione di un prodotto oppure stimolare ancora le vendite e molto altro.

Per rispondere a questa domanda bisogna tenere sempre a mente le prime due domande, quindi il target che abbiamo trovato e la soluzione più adatta.

 

Quando si è risposto a tutte queste domande, e si è deciso di fare da sponsor ad un evento, bisogna sempre avere un occhio di riguardo alla tipologia di sponsor che si ottiene.

Perché esistono vari tipi di sponsor. Ad esempio il main sponsor che è quello che avrà maggiore visibilità, golden e silver sponsor che sono gli sponsor dell’evento di primo e secondo livello, o se si è sponsor tecnico o media partner.

Per concludere questa spiegazione sugli sponsor, e prima di lasciarti ad un esempio di porto una sintesi di tutto l’articolo in pochissime righe.

La proposta di qualità che interessa uno sponsor è quella che lo soddisfa garantendogli un ritorno di immagine più alto di quello che ha attualmente.

 

L’esempio che voglio portarti è proprio della mia agenzia di comunicazione, che tramite una collaborazione con l’organizzazione della Verzegnis – Sella Chianzutan e con il circolo di culturale di Verzegnis, sarà presente al cinquantesimo anniversario della manifestazione.

La tipologia è ovviamente indiretta, quindi senza il finanziamento diretto.

Ma perché scegliere questa manifestazione? Ti rispondo alle domande che ti ho segnato in questo articolo.

Un evento di questo tipo porta in uno stesso luogo gran parte delle persone che lavorano nella zona in cui opero, quindi ho la possibilità di raggiungere un gran numero di persone in target con la mia azienda ed i miei valori. Inoltre, essendo tutte convogliate in un unico luogo non ho bisogno di raggiungerle in vari modi e su varie piattaforme.

A questo evento, dando la mia disponibilità a realizzare i pannelli che verranno esposti per l’abbellimento di Verzegnis avrò la possibilità di inserire la mia pubblicità in più luoghi della manifestazione, questo significa che ho dato la mia disponibilità tecnica e IT alla manifestazione.

Quindi avrò la possibilità di aumentare la visibilità del mio brand rispetto a come è attualmente.

 

Fatto questo esempio, mi resta solo una cosa da dire…

Vi aspetto, per chi può, il 31 maggio ’19 e il 1 e 2 giugno ’19 a Verzegnis per la 50^ Verzegnis – Sella Chianzutan.

Un abbraccio – Andrea