Ciao, come stai?

Se stai leggendo questo articolo immagino che utilizzi spesso Instagram, sia per motivi personali che professionali, vista la possibilità di utilizzare un profilo business per la tua attività.

Avrai quindi notato che sotto i tuoi post, e vale sia per te che per altre persone, non sono più visibili i like che le persone hanno messo sulla tua foto o sul tuo video.

Questo perché la piattaforma di Instagram, ha deciso di rendere definitivo un test che ha svolto su alcuni profili durante il mese di luglio, dando più valore ai contenuti rispetto al numero di interazioni già presenti.

Il test infatti era nato dalla volontà della piattaforma di non far dipendere troppo gli utenti dai likes che il proprio post otteneva e dare il via libera a creatività e a valorizzare gli scatti migliori.

Questo test, anche se ora definitivo, ha aiutato dal mio punto di vista ad aumentare la creazione di contenuti autentici e fantasiosi, portando le persone a scattare sempre più foto ricercate e quindi a puntare molto sulla bellezza estetica della foto.

Cercando di portare contenuti sempre più di valore, è aumentata anche la competizione tra gli utenti a realizzare degli scatti ottimali.

Questo processo è stato per le aziende anche un nuovo punto di partenza, perché ovviamente hanno dovuto cambiare tutta la loro strategia su questo social network.

 

Cosa hanno dovuto cambiare le aziende?

influencer-marketingLe aziende hanno dovuto cambiare molti aspetti, ma quello in cui vorrei soffermarmi per il momento è l’influencer marketing.

Se non sai cos’è l’influencer marketing, è un ramo del marketing dove le aziende cercano collaborazioni con persone di spicco all’interno della piattaforma di Instagram attraverso l’invio di prodotti, dove questi vengono sponsorizzati nei post e nelle stories delle persone che sono state scelte.

Ovviamente il prodotto deve essere mostrato o citato all’interno del testo o del video.

Fino a questo momento le aziende cercavano influencer con un gran numero di seguaci, questo ovviamente perché più grande è il numero di persone che seguono le tendenze che uno propone e più altro sarà il numero di futuri acquisti.

Il problema che insorgeva è che molti account costruivano le loro interazioni a tavolino, cioè attraverso l’utilizzo di sistemi informatici che aumentavano l’engagement con i post.

Infatti da uno studio è stato rilevato che oltre il 50% degli utenti, hanno utilizzato almeno una volta dei bot per acquisire follower, aumentare le interazioni e molto altro.

Ora però tutto questo è cambiato vista la necessità delle persone di creare contenuti di valore per aumentare le interazioni.

Infatti già da subito alcune aziende hanno puntato su altri tipi di profili. Si sono spostati su persone molto più creative, per sfruttare persone che sono davvero interessate ai loro contenuti.

E come puoi immaginare avendo persone davvero interessate a ciò che un influencer dice saranno disposte a comprare subito ciò che uno propone.

Siamo passati un po’ dai grandi influencer, alla ricerca di micro-influencer che stanno cercando di distinguersi da queste persone che fino adesso hanno utilizzato dei bot per aumentare la loro popolarità.

Quindi via libero alla creatività 😉

 

È cambiato solo questo?

Ovviamente no…

Un altro aspetto che è cambiato fortemente con questo cambiamento sono le metriche che un’azienda va ad osservare per la creazione dei propri post.

Una volta si vedeva quasi esclusivamente il numero di like, ora si sta dando molto più peso ad altri dati, che vengono molto spesso visualizzati negli Insights del profilo, come ad esempio i dati demografici delle persone che hanno interagito con il post, o la loro provenienza, o le impressioni settimanali che una tipologia di post ottiene.

Tutti questi dati erano disponibili anche prima, ma non in tanti ci davano peso.

Tutti questi dati sono disponibili anche per le stories del proprio profilo, dove vengono fatti per lo più contenuti video.

All’interno delle stories, oltre alle emoji, domande, questionari e molto altro è possibile anche inserire lo “swipe-up” per inserire collegamenti esterni, ad esempio verso il proprio sito o quello dei prodotti sponsorizzati, e altamente misurabili.

Tutto questo, come hai potuto capire, porta a una più attenta strategia nella realizzazione e una maggior cognizione delle persone con cui un profilo interagisce.

 

Tu hai già sviluppato la tua nuova strategia per Instagram?

Se non l’hai ancora fatto, e vuoi propormi una sfida, ti aspetto nei commenti.

 

Un abbraccio – Andrea