Secondo Cisco, il traffico video raggiungerà il 69% di tutto il traffico internet globale entro il 2017, attualmente si attesta a una percentuale del 57%. Il numero uno è sicuramente YouTube con un miliardo di visitatori unici al mese.

Su YouTube gli utenti vanno per visualizzare dei video, di fatto è più probabile che al momento di vedere uno spot pubblicitario sono più “propensi” a farlo. Scelto l’obiettivo, il budget ed il pubblico da raggiungere non c’è altro da fare che scegliere lo strumento adatto per poter realizzare la propria campagna di video online. YouTube offre una soluzione valida per prodotti generici, ma sfruttando gli utenti loggati con l’account Gmail (che sono un grande numero, fortunatamente) è possibile anche segmentare il pubblico e raggiungere user con interessi specifici.

pubblicità di youtubeUna campagna video marketing è ormai alla base della pubblicità online. Sempre di più le aziende si stanno inserendo in questo tipo di mercato per “vendere” e farsi conoscere. Lo scopo delle marche e dei brand è, ovviamente, che gli utenti vedano la pubblicità nei video, ed è scontato che queste vogliono pagare solo per chi realmente vede questi spot pubblicitari.

La pubblicità su YouTube è a costo per visualizzazione, non costo per click. Ogni volta che qualcuno guarda il tuo video pubblicitario su YouTube per almeno il 25% della sua lunghezza totale, Google ti richiede un pagamento. Dobbiamo quindi considerare YouTube come un mezzo per sviluppare brand awareness (riconoscibilità del marchio), piuttosto che per generare azioni dirette. Questo non vuol dire che non si possano ottenere conversioni da YouTube, ma le metriche che dobbiamo adottare sono differenti da quelle di una normale campagna in PPC (Pay Per Click).

La pubblicità di YouTube appare ovviamente su YouTube. Ma appare anche nei siti facenti parte del network di Google. E’ per questo che la pubblicità YouTube ha tre formati: in-stream, in-display, in-search.