Ciao, oggi ti parlo di crowdfunding!

Metti la cintura di sicurezza e partiamo!

Spesso gli autori di una campagna crowdfunding skippano alcuni step fondamentali per il successo della propria raccolta poiché ne sottovalutano l’importanza e sono ansiosi di cominciare a raccogliere i fondi necessari al progetto.

Una campagna di crowdfunding efficace è il risultato di una pignola pianificazione e non concede scorciatoie per far prima.

Ti regalo 7 tip, a mio avviso, essenziali antecedenti il lancio di una campagna crowdfunding.

1) Crea una community attraverso una landing page e i social media

communityUna delle cose che puoi fare subito, prima ancora di lavorare sugli altri punti, è lanciare una pagina di pre-lancio. Di solito la fase di pre-campagna dura tra i 60 e i 90 giorni e successivamente, in base ai feedback e alle adesioni ricevute, puoi valutare se è ancora il caso di lanciare la campagna di raccolta fondi.

Allo stesso modo, un altro motivo per cui non puoi improvvisare una campagna di crowdfunding è la tua forza sui social media. Non conta solo il numero di follower: se la tua community non è fortemente legata al progetto, pochissimi iscritti sui canali social effettueranno una donazione, pertanto è probabile che ce ne vogliano molti di più e che debbano essere più attivi e fidelizzati per raggiungere l’obiettivo.

E questo richiede tanta volontà ed una buona pianificazione editoriale dei contenuti su Facebook, Twitter e Instagram.

2) Configura il tuo account e informati sugli aspetti legali e fiscali

progetto digitaleRicorda che, quando lanci una campagna di crowdfunding e qualcuno effettua una donazione, stai facendo un accordo con il donatore e ti stai impegnando nei suoi confronti:

a) Realizzare il progetto che hai presentato;
b) Utilizzare tutti i fondi ricevuti solo ed esclusivamente a tal fine;
c) Inviare nei tempi e nei modi indicati l’eventuale ricompensa richiesta.

Inoltre, considera che i finanziamenti ricevuti sono fiscalmente inquadrati come donazioni e che le ricompense previste per i donatori possono prevedere l’IVA, dunque approfondisci gli aspetti legali e fiscali della tua campagna e informati su come andranno trattati fiscalmente i fondi raccolti.

3) Costruisci una strategia con attività e donazioni previste

obiettiviIn questa fase va definito il target primario della campagna, identificando i gruppi di utenti potenzialmente interessati a finanziare il tuo progetto: tra questi rientrano sicuramente i tuoi sostenitori o associati, gli utenti che vorranno acquistare il prodotto che realizzerai o partecipare all’iniziativa che stai organizzando, i giornalisti e gli influencer del settore di riferimento che potranno renderlo virale, o semplicemente coloro a cui non importa del progetto, ma sono interessati a richiedere una specifica ricompensa. Di conseguenza, potrai pianificare le azioni mirate a raggiungere la tua nicchia di pubblico (es. gruppi locali e comunità territoriali oppure siti, forum ed eventi di settore) e il messaggio su cui fare leva per invitarli a contribuire.

4) Definisci l’obiettivo economico da raggiungere

Non esiste una formula valida per tutti, ma ciascuno deve fare i propri calcoli. In ogni caso, una buona base di partenza è quello di tenere conto delle spese da sostenere per definire un budget minimo.

Per quanto riguarda le spese, tieni conto di:

a) Costo di preparazione della campagna (video, grafiche e contenuti);
b) Costo di produzione e spedizione delle ricompense;
c) Consulenza legale, fiscale ed eventualmente di un esperto di crowdfunding;
d) Ufficio stampa, social media, eventi e relazioni pubbliche;
e) Commissione della piattaforma di crowdfunding e della transazione bancaria;
f) Campagna di advertising per l’acquisto di pubblicità online e offline;
g) 20% per eventuali spese improvvise.

Poi prendendo il budget aggiungendo i costi operativi (spese che vai a sostenere per organizzare un evento o per mettere in produzione un articolo) puoi determinare il budget massimo.

5) Racconta una storia!

Alle persone non interessa donarti dei soldi per solidarietà, ma partecipare ad un progetto o un’iniziativa che li emozioni e li coinvolga. Per questo motivo, la tua campagna di crowdfunding non deve essere una sterile richiesta di finanziamento, ma una storia affascinante da raccontare che faccia venire la voglia di farne parte.

6) Realizza un video di presentazione efficace

videoIl video di una campagna di crowdfunding è senza dubbio lo strumento di presentazione e promozione più importante a tua disposizione.

La maggior parte degli utenti dedica al massimo 30 secondi di attenzione alla campagna, cominciando a guardare il video e decidendo in base a questo se proseguire nella lettura delle descrizioni e delle ricompense.

Un video efficace non richiede necessariamente migliaia di euro per effetti speciali o animazioni, ma deve raccontare la tua storia in modo chiaro e coinvolgente, spiegando – in circa 3 minuti – chi sei, cosa vuoi realizzare, come e perché vuoi farlo, perché la gente dovrebbe finanziare il tuo progetto. Questo non vuol dire che puoi improvvisare un video con lo smartphone!

7) Prevedi una serie di ricompense

Se il video aggancia l’utente e le descrizioni gli spiegano ogni dettaglio, le ricompense servono a convincerlo a contribuire e ad aumentare (di molto) l’importo della donazione.

Che ne pensi? Ci vediamo nei commenti!

Un caro saluto,

Andrea, l’artigiano del web